Concorsi di bellezza per disabili: perchè non ne sentiamo parlare?

Concorsi di bellezza per disabili: perchè non ne sentiamo parlare?

Sai che gli Stati Uniti hanno ospitato per diversi anni dei concorsi di bellezza per persone con disabilità? Ad oggi, sono stati organizzati tanti eventi supportati dalle migliori intenzioni che hanno accolto un ampio spettro di disabilità.

Concorsi di bellezza per disabili - danielle-sheypuk - featuredIl focus del concorso non è solo sulla bellezza, ma anche su aspetti di maggiore sostanza, dai risultati accademici e professionali, al coinvolgimento nella comunità. Molte donne con disabilità che hanno partecipato e gareggiato difendendosi egregiamente, sono donne che hanno raggiunto risultati straordinari nella vita.

Ma allora perchè non sappiamo niente di queste donne, capaci di dare preziosi contributi alla comunità dei disabili, come anche nella società nel suo complesso? La risposta a questa domanda è parte di un ben più grosso problema: c’è una mancanza di integrazione di coloro che hanno disabilità nei media Americani e nella cultura che cercano di promuovere.

Nonostante siano stati fatti grossi passi avanti, le persone con disabilità rimangono fortemente stigmatizzate ed escluse. Sebbene i concorsi di bellezza di cui stiamo parlando, promuovano in modo ammirevole la bellezza, l’autorealizzazione e il glamour, sono ancora considerati eventi di nicchia, promossi solo per particolati tipi di utenze.

Le qualità incarnate da queste concorrenti, sono attributi che esistono in ognuno di noi e sono considerati universali, ma essendo in qualche modo assegnate con una speciale motivazione, rende la persona “altro”, separata da tutti noi. La probabilità di trovare una concorrente disabile in qualche concorso conosciuto – come Miss Teen USA, Miss USA, Miss America – è veramente bassa.

A riguardo, mi viene in mente una situazione in cui si trovò una mia amica. Lavorando come modella in carrozzina, telefonò a una grossa agenzia di modelle\i per chiedere se fossero alla ricerca di modelle con disabilità. L’agenzia la informò che avevano solo due divisioni, uomini e donne, quindi avrebbe dovuto cercare un’altra agenzia che avesse una divisione “speciale” per poterla inserire.

La società, negli Stati Uniti, non considera le persone con disabilità come esseri attraenti, sociali e dotati di una propria sessualità, che agiscono liberamente e competono attivamente all’interno di una popolazione diversificata, per cui non sono inclusi in ciò che si considera “normale”. I concorsi per persone disabili rimangono nell’ombra, il che riflette il modo in cui i disabili sono visti nella nostra società.

Oltretutto, il modo in cui molti concorsi sono strettamente catalogati per persone con disabilità, riflette l’isolamento dei gruppi di persone disabili in questo paese – una comunità che rimane poco unita anche al suo interno al contrario di altre minoranze che hanno ottenuto una notevole forza e potere, come la comunità LGBT, Ispanica e le popolazioni Afro-Americane.

Concorsi di bellezza per disabili - Miss-Colours-HungaryPer affrontare tutto ciò, ho promosso su larga scala la mia personale campagna che incitava le società a riconoscere la bellezza, il glamour e la sensualità delle persone con disabilità. Lo scopo per noi è di venire totalmente integrati nell’industria della moda e della bellezza, come i concorsi di bellezza più popolari.

Se Miss USA e Miss America includono persone di diverse etnie, perchè non permettere al pubblico di apprezzare la bellezza di concorrenti con una disabilità? O per combattere gli stereotipi da una diversa prospettiva, perchè non promuovere concorsi di bellezza per disabili con la stessa intensità dei concorsi tradizionali?

Abbiamo bisogno di sponsor di fascia alta che si uniscano a noi, che riconoscano la forza commerciale della comunità di disabili. Questo aumenterebbe il livello di glamour e la partecipazione di celebrità, incrementando la visibilità dei concorsi in questione. Abbiamo bisogno di spingere la disabilità fuori dall’angolo e iniziare a normalizzare il fatto che tutti i corpi sono differenti, un concetto che le industrie di bellezza dicono di supportare.

Fortunatamente, stiamo assistendo a qualche movimento positivo in questa direzione. E’ successo di recente, durante Miss Idaho 2014, quando la vincitrice, Sierra Sandison, ha deciso di non nascondere il suo infusore di insulina, che usa per trattare il diabete di tipo 1. Ha invece sfilato sistemando abilmente la sua pompa di insulina, attraccandola al suo bikini. Questa piccola pompa ha creato una grande risonanza a livello mediatico, così Ms. Sandison ha introdotto con successo la disabilità in un tradizionale concorso di bellezza.

Anche negli Stati Uniti, sia la mia “camminata” lungo la passerella durante la New York Fashion Week, che l’apparizione della modella in carrozzina, Jillian Mercado, su una pubblicità della Diesel, sono stati potenti colpi alle mura della fashion\beauty industry, che fin’ora ha sempre escluso modelle\i (e consumatori) con disabilità.

Concorsi di bellezza per disabili - Jillian-MercadoGuardando a livello internazionale, possiamo notare i progressi fatti nei concorsi di fascia alta indirizzati esclusivamente a persone con disabilità e la forza che ne scaturisce.

  • Al primo “Ms. Poland in a Wheelchair Pageant” lo scorso agosto (2013 ndr), era presente il Primo Ministro Polacco Donald Tusk.
  • Il concorso di “Miss and Mister Deaf International” ha tra gli sponsor, tra gli altri, Fashion News Live (FNL), The Body Shop, e Novotel Hotels.
  • In Angola le donne competono per la fascia di “Miss Landmine” in un concorso per donne con protesi. E’ coinvolta la stampa, e le concorrenti sono fotografate sul red carpet in pose tipiche da modelle.
  • Il concorso Armeno per donne con disabilità si prefigge di catturare l’attenzione del pubblico Armeno e di sensibilizzarlo sui suoi cittadini disabili.
  • “Miss Colours Hungary”, “Ms. Wheelchair India”,e il concorso “Beauty of the Crescent Moon” in Vietnam, sono supportati a livello nazionale da produzioni di concorsi di fascia alta.

Anche se i tradizionali concorsi di bellezza Americani hanno avuto i loro oppositori, l’inclusione di persone con disabilità nei concorsi tradizionali e\o unione ad essi di concorsi pensati esclusivamente per persone disabili, aiuterà a creare un’idea migliore della diversità nella cultura dei concorsi di bellezza.

Questo aiuterebbe a normalizzare il concetto che bellezza e disabilità NON sono fenomeni che si escludono a vicenda. Se la maggior parte del pubblico realizza che la bellezza può andare a braccetto con la disabilità, allora alla fine si arriverà ad apprezzare in modo sano quella bellezza che è parte di ognuno di noi, disabile o no.

Dr.ssa Danielle Sheypuk

La dottoressa Danielle Sheypuk è disponibile per sessioni di terapia, seminari o altre opportunità di dialogo.

Può essere contattata a sheypuk@hotmail.com o nel suo sito internet: www.daniellesheypuk.com.

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