Disabilità e relazioni: come utilizzare e valorizzare le tue potenzialità

Disabilità e relazioni: come utilizzare e valorizzare le tue potenzialità

Nella nostra serie di articoli sugli appuntamenti, relazioni, amore e sessualità, Emily Yates, che si occupa di dare supporto e consigli ai lettori di Enhace the UK in tema di sessualità e relazioni, e che lancerà presto uno shop online di sex toys, parla di come sfruttare le proprie potenzialità in un appuntamento.

Credo che sia esatto affermare che l’opinione pubblica (e diciamolo, è anche la nostra opinione quando abbiamo dei giorni no), creda che chiunque abbia una sorta di “requisito supplementare” troverà difficile, imbarazzante e addirittura straziante avere un appuntamento.

Beh, ci possono essere casi in cui questo risulta vero. Ma penso che i prossimi tre punti potranno semplificare, e magari aggiungere un pizzico di ilarità, dentro questa battaglia d’amore!

1. Uscire allo scoperto

Come responsabile di sessualità e relazioni per Enhance the UK Love Lounge, una domanda che mi viene fatta spesso quando si parla di menomazione e appuntamenti online, è: dovrei mettere immediatamente a conoscenza l’altro della mia disabilità?

Si può accennare nella foto profilo, o come messaggio di avvertimento prima che si inizi a flirtare seriamente.

In alternativa, si può omettere fino al momento in cui ci si incontra per la prima volta.

In entrambi i casi, la cosa più importante che voglio dire è che deve essere una vostra scelta.

La mia opinione personale è che, come nella maggior parte delle cose, una buona via di mezzo è la cosa migliore in questo caso.

Come non sceglierei di lasciare questa informazione al giorno dell’appuntamento, presentandomi baldanzosa in un bel ristorante o al cinema con la mia carrozzina e “Taa-Dah! Sorpresa!”,

penso anche che svelare troppo presto la disabilità possa farla percepire come un problema decisamente più grosso di quello che è.

Penso a qualcosa del genere: se su un sito di incontri mi imbatto in un profilo di un gran bel ragazzo che cattura la mia attenzione, vorrei che fosse simpatico, intelligente e che dicesse qualcosa che possa accendere il mio interesse.

Ciò che proprio non vorrei è che lui se ne uscisse con “Prima di iniziare a flirtare, sono sordo quindi non sono proprio così sexy… scusa.”

Rovinerebbe a chiunque l’atmosfera, no?

2. Il “coglion-radar”?

Un’altra cosa sulla quale mi trovo spesso a discutere con coloro che mi scrivono, è se avere una disabilità ti conferisce una sorte di sesto senso, un “inibitore di teste di caz*o”.

Sono stata col mio ragazzo per due anni e mezzo, ma questo non mi impedisce di essere in grado di captare e separare i ragazzi che si accorgono dei miei occhi, il sorriso, o il mio senso dell’umorismo da quelli che decidono, molto stupidamente, di a) chiamarmi “bella zoppetta” o b) che si preoccupano solamente di accertarsi che io possa effettivamente fare sesso prima di continuare la conversazione.

Quindi, anche se è una gran rottura quando la mia carrozzina rimane incastrata nella sabbia mentre cerco di essere sexy in spiaggia, sono effettivamente felice del fatto che in realtà, la mia carrozzina respinge gli stronzi. Woo!

3. Una fonte di conoscenza – e una o due storie!

Il prossimo consiglio è per quando sei all’appuntamento.

Hai usato i tuoi “filtri” per trovare un ragazzo/a carino/a e pieno di potenzialità, quando gli hai parlato della tua disabilità le sue risposte sono stati sorrisi e segnali positivi (che risultato!).

Hai preso un drink, parlato del tempo e dei tuoi colori preferiti… e adesso cosa dovresti dire?!?!

Sono fortemente convinta che quelli di noi con una disabilità, hanno una lista ben fornita storie pazze, divertente, imbarazzanti e tragiche sulla nostra vita.

Allora usa le tue esperienze e fa vedere che tipo di persona interessante, intelligente, divertente, meravigliosa tu sei realmente.

Tutti amano chi non prende la vita troppo seriamente e riesce a vedere la bellezza anche nei momenti peggiori.

Sicuramente, se c’è qualcuno che può farlo, quello sei tu.

Buoni appuntamenti – và e prendili, tigre.

Emily Yates

Ti è piaciuto questo articolo? Perchè non lo leggi anche il lingua originale? 😉

Hai visto un articolo particolarmente interessante, ma non è tradotto? Contattami a elena@disabilityhorizons.com e cercherò di farlo al più presto.

Restiamo in contatto! Puoi scriverci su Facebook, twittarci su @DHorizons, mandarci una mail a elena@disabilityhorizons.com oppure lascia un commento qui sotto.

You might also like

Sessualità & Relazioni 0 Comments

Autoerotismo: è un bisogno di tutt*

Il gruppo Jump LGBTI, è il primo gruppo in Italia di persone con disabilità che si occupa di sensibilizzare sulle tematiche relative all’identità LGBTI di chi ha una disabilità. Con

Sessualità & Relazioni 0 Comments

Sesso e disabilità: gestire l’incontinenza

Per la rubrica sul sesso e disabilità, la nostra esperta curatrice Tuppy, che gestisce Outsiders, un club privato per disabili in cerca di una relazione, risponde alle vostre domande. Questa

Sessualità & Relazioni 0 Comments

Disabilità e sesso: guida per principianti per una vita sessuale più avventurosa

Nella nostra serie di articoli su incontri, relazioni, amore e sesso, Mik Scarlet esplora il modo di rendere la propria vita sessuale più avventurosa, sia che si abbia una disabilità