Europa senza barriere: turismo accessibile in azione

Europa senza barriere: turismo accessibile in azione

Il co-editor Martyn Sibley ci racconta la sua esperienza all’indomani di un viaggio in giro per varie città europee.

Nel giugno 2014 Ivor Ambrose del Network Europeo per il Turismo Accessibile (ENAT) è stato così gentile da invitarmi come relatore a Bruxelles, in una conferenza sul turismo accessibile. Incontrare una tale leggenda vivente, e entrare in contatto con una nuova comunità di persone, è stato grande.

All’inizio del 2015 poi, proprio mentre Kasia e io stavamo pianificando il nostro mese di vacanza a Barcellona, Ivor mi ha presentato Marco Pizzio dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

Stavano coordinando un progetto pilota con la Commissione Europea, chiamato “Europa senza barriere”. Ci fu chiesto di unirci ad esso.

Così, dal 5 al 19 giugno, un gruppo selezionato di partecipanti provenienti da tutta Europa (e pure da diversi settori lavorativi collegati al turismo accessibile) hanno viaggiato per 5 Paesi, soggiornando in 4 diversi Hotel, visitando diverse attrazioni turistiche (potete vedere il nostro itinerario completo, e leggere i miei aggiornamenti quotidiani nei successivi post del blog).

Europe-Without-Barriers-mapIl progetto aveva, e ha, tre obiettivi fondamentali;

1) creare itinerari accessibili per futuri viaggiatori con disabilità,

2) proseguire la collaborazione tra i partecipanti,

3) diffondere il più possibile, e in tutti i canali, il progetto. I

Il mio ruolo era di testare tutto quanto dal punto di vista di una persona in carrozzina, dare i miei feedback su possibili problemi legati a tutti i tipi di disabilità, e utilizzare il mio canale blog e i social media come giornalista.

Anche Kasia era assoldata fra i fotografi del gruppo.

Ho scritto queste righe alla fine del viaggio, dalla Polonia, per la precisione dai genitori di Kasia, prima di tornare nel Regno Unito. Metabolizzare tutto ciò che abbiamo sperimentato, quello che ha significato per noi, e infine tutto quanto il progetto nella sua globalità, si sta rivelando non proprio facile. In ogni caso, faccio un tentativo…

Trasporti ed equipaggiamento

Noi Avevamo la Nostra auto nostra e il gruppo un minibus per i tour giornalieri. Per chiunque viaggi senza un oggetto del genere, consiglio vivamente di informarsi prima di iniziare il viaggio.

Europe-Without-Barriers-2Hotel

I Girasoli: una splendida proprietà gestita da AISM in Toscana.

È dotata di accessi per le carrozzine perfetti (inclusi quelli alla piscina), la preparazione e disponibilità dello staff sono stati ottimi, con un metodo e un’organizzazione fantastica, e oltretutto la cucina era sorprendente.

Hotel Terme, Catez: edificato proprio sull’omonima stazione termale, è un posto tranquillo dove rilassarsi, con buoni accessi alle carrozzine. Necessita in ogni caso di un sollevatore per l’accesso alla piscina, di maggiore formazione dello staff alberghiero relativamente ad approccio verso la disabilità. Anche la cucina del buffet potrebbe essere migliore…

Casa Letizia, Auronzo di Cadore: situata nel mezzo delle Dolomiti dell’Italia settentrionale, la seconda proprietà gestita da AISM è anch’essa eccellente. Perfetti gli accessi per la carrozzina, e ottime facilitazioni. C’è però bisogno che il territorio sia più fornito di informazioni su destinazioni e itinerari accessibili.

Hotel Viktor, Viktorsberg: letteralmente sulla cima delle catene montuose del sudovest austriaco, anche questo ha accessi per le carrozzine splendidi, una grande preparazione e disponibilità dello staff, ed è ben organizzato.

Miglioramenti possibili li vedrei nel fornire informazioni mirate sui trasporti agli ospiti, e nel predisporre un accesso alla sauna.

Come potete leggere gli hotel, per me, erano assolutamente accessibili. Senza ombra di dubbio è stato divertente andarci.

C’è comunque bisogno di migliorare la segnaletica per persone con disabilità sensoriali, sia uditive che visive.

Ma più di ogni altra cosa, c’è da migliorare gli adattamenti nella comunicazione per persone sorde (luci-segnale a flash o vibrazioni per gli allarmi, e soluzioni migliori per interagire con le reception dalle camere).

Attività

A parte le grotte (di Postumia) e il castello (di Neuschwainstein, ndr), tutte le attività erano accessibili per persone in carrozzina come me.

Comunque, credo che in generale i punti critici da migliorare erano la preparazione degli operatori, l’organizzazione, la segnaletica.

Tutto ciò può essere relativamente di aiuto per una persona in carrozzina (non quanto le rampe d’accesso o i bagni), mentre è un grosso aiuto alle persone con disabilità sensoriali.

Europe-Without-Barriers-3Qui sotto ecco alcune annotazioni specifiche su ogni luogo:

– Arezzo: la rampa d’accesso al Duomo è sufficiente a garantire l’accessibilità. In compenso, grande atmosfera.

– Siena: per me uno dei luoghi migliori! Soltanto, cercate dove sono situati i bagni accessibili in città, prima di arrivare alla disperazione…

– Firenze: pavimentazione più accidentata che altrove, per una carrozzina;

– Perugia: ho trovato anche qui pavimentazioni sconnesse. In compenso, una piazza, una fontana e un’atmosfera bellissime;

– Assisi: molto accessibile e pure molto interessante;

– CatezSpa: non sono andato a provare l’accesso nella piscina termale col sollevatore, ma c’era! Mi sono davvero godutoil massaggio Thai, e lo staff è stato davvero gentile. Ho utilizzato pure la sauna e il bagno turco. Esperienza insolita e divertente.

– Lubjiana: un’altra fra le mie mete favorite del viaggio. Grande città e bella atmosfera lungo il fiume.

– Zagabria: come città, molto interessante, c’è una funicolare accessibile. Comunque non è stata una delle mie preferite.

– Il lago Misurina (vicino Auronzo di Cadore): sfortunatamente il maltempo ha bloccato le esplorazioni, ma il panorama e il luogo in generale erano fantastici.

– Lago di Costanza e Isola di Mainau: dopo i problemi per imbarcarci sul traghetto (ci hanno quasi rifiutato l’ingresso, in mancanza di un pass disabili austriaco), l’ho trovata davvero un’esperienza grandiosa. Personalmente l’acqua è un’emozione, una passione e un relax. E mi sono piaciuti davvero anche i giardini botanici.

– Castello di Neuschwanstein: mi ha sorpreso vedere che le carrozzine non potevano salir su fino al castello nei pullman; è stato davvero un peccato finire il viaggio con un luogo inaccessibile.

Europe-Without-Barriers-4In ogni caso è stato bello ammirare la vista del castello da così vicino.

Nel complesso, il progetto era ben organizzato, includeva un buon mix di partecipanti (quanto a professioni, Paesi di provenienza, linguaggi, culture, punti di vista), e credo che sia riuscito nei suoi tre obiettivi.

Raccomanderei ad altri il 90 per cento di questo itinerario, mi terrò senz’altro in contatto con tutti, e divulgherò tutti i nostri risultati.

Auguro ad AISM la tutta la fortuna del mondo per il resto del progetto (lo rendiconteranno ai vari sponsor, e alla Commissione Europea).

La mia più grande speranza è che i problemi, occasionali, in cui ci siamo imbattuti, siano guardati e affrontati in modo positivo, come occasione per creare cambiamento.

E avendo perlopiù dimostrato cosa è possibile fare, mi auguro che molte più persone con disabilità prendano confidenza nel viaggiare.

Martyn Sibley – Traduzione di Laura Santi

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