The people of Strictly: ballare con una disabilità

The people of Strictly: ballare con una disabilità

Da quando è iniziata la nuova serie di Strictly Come Dancing (Ballando con le stelle), Thrisna Bharadia che ballava nell’edizione di quest’anno del The People’s Strictly ci racconta il suo amore per la danza e di come non accetti che la Sclerosi Multipla si frapponga fra lei e le cose che ama fare.

Le sue parole: “La danza viene dal cuore. E’ così che puoi farcela”.

Ho sempre amato ballare, ma non ho mai creduto di poterlo fare davvero.

Mi ci è voluto molto tempo, data la diagnosi di Sclerosi Multipla e il successivo sconvolgimento personale, per capire che non c’è bisogno di fiducia per poter ballare, e non c’è bisogno di quella che le persone chiamano “una buona forma fisica”: c’è bisogno solo di amore e passione per ciò che vuoi fare.

Per la maggior parte della mia vita la danza era qualcosa che qualcun altro faceva alle feste. Come un bambino che non ha fiducia nelle proprie capacità, io ero l’unica seduta in un angolo che desiderava trovare in ogni modo il coraggio di salire sul palco e ballare le mie canzoni preferite, solo per scoprire che quando finalmente avevo trovato abbastanza coraggio per farlo, la festa era finita.

Le cose cambiarono quando andai all’università, sebbene mi ostinassi a ballare al centro della pista, circondata da tanta gente. In quel modo io potevo essere inghiottita dalla folla e non avevo modo di muovermi molto. Era più un piccolo scuotimento di testa e un mischiare i piedi, che ballare.

Tutto questo cambiò inevitabilmente in seguito alla diagnosi di Sclerosi Multipla del 2008 e all’enorme sconvolgimento personale che ne seguì.

La diagnosi cambiò il mio atteggiamento verso la vita.

La natura di tale condizione è che io potrei tranquillamente svegliarmi domani e non essere più capace di muovere più le gambe. Oppure potrei avere forti dolori in tutto il corpo. O ancora potrei non sentire più le braccia.

Così io cominciai a fare tutto ciò che ero ancora fisicamente capace di fare e ciò che mi divertiva di più. Decisi quindi che dovevo fare qualcosa per me stessa e cominciai a fare Zumba.

Lì è dove è nata la mia storia d’amore per la danza, dove ha realmente iniziato a prendere forma.

The-Peoples-Strictly-Trishna-trainingAvevo avuto il piacere di guardare la CandoCo Dance Company, molti anni fa, prima comunque della diagnosi di SM. Si tratta di una compagnia di danza moderna, che riunisce ballerini disabili e non. Ciò mi aprì gli occhi a qualcosa che non avevo mai visto né immaginato di vedere.

Sul sito della CandoCo Dance Company, si legge che i fondatori desiderano “creare esperienze eccellenti e profonde nel pubblico e nei partecipanti, che stimolano, cambiano e ampliano la percezione di ciò che è l’arte e l’abilità”, ed è esattamente ciò che fanno.

Ballare con la SM, o con un’altra condizione cronica di disabilità, non è facile. Quelli di voi che hanno seguito il format The People’S Strictly nel mese di Marzo, sapranno che durante il mio allenamento, ho dovuto prendere più pause di tutti gli altri concorrenti.

Io e Alijaz Skornajec (il mio partner di danza), abbiamo dovuto adattare la routine alle mie esigenze per renderla più gestibile.

Non ero l’unica concorrente disabile, comunque.

Anche Cassidy Little, un ex marine che ha perso una gamba in Afghanistan, e che ballava nello show con Natalie Lowe, ha affrontato le sue sfide.

Ben presto infatti durante gli allenamenti si è reso conto che la sua protesi non gli dava abbastanza flessibilità per muoversi sulla pista da ballo e l’ha sostituita con una più sottile, da corsa.

Ed è riuscito così a vincere lo show con un eccezionale Paso Doble.

The-Peoples-Strictly-Trishna-dancingPartecipare al format Strictly mi ha fatto apprezzare molto di più ciò che riesco ancora a fare.

In ogni caso, sono pienamente consapevole che non tutte le persone con SM riescono a fare ciò che io faccio, tuttavia desidero cercare di convincere a ballare il maggior numero di persone possibile.

Dopo lo show sono stata contattata dalla Wheelchair Dance Sport Association (WDSA), che mi ha chiesto se mi piacerebbe promuovere la danza su sedia a rotelle, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone. Ovviamente ho colto l’occasione al volo!

La WDSA aiuta a dimostrare alla gente che la danza, come qualunque altra forma di arte, è qualcosa di creativo.

Si tratta di pensare fuori dagli schemi e fare ciò che più desideri. Chi ha stabilito che la danza dev’essere per forza eseguita in posizione verticale su due gambe?

La danza su sedia a rotelle può esistere fra due persone entrambe su sedia a rotelle, o fra un disabile su sedia a rotelle e un partner in piedi.

In qualunque modo è fattibile, ed è bella, stimolante, e dimostra che anche una disabilità non costituisce una barriera per ballare.

Di Trishna Bharadia, traduzione di Fabia Pasqua

Ti è piaciuto questo articolo? Perchè non lo leggi anche in lingua originale? 😉

Hai visto un articolo particolarmente interessante, ma non è tradotto? Contattami a elena@disabilityhorizons.com e cercherò di farlo al più presto.

Restiamo in contatto! Puoi scriverci su Facebook, twittarci su @DHorizons, mandarci una mail a elena@disabilityhorizons.com oppure lascia un commento qui sotto.

You might also like

Stile di vita 0 Comments

10 domande inappropriate che chi è disabile deve sopportare

La discriminazione nei confronti dei disabili si basa su stereotipi, ignoranza e falsi presupposti che riguardano questa categoria di persone. A causa di ciò le norme sociali sono spesso non

Stile di vita 0 Comments

Come rendere la tua casa accessibile

Dall’ entrata inaccessibile ai piani cucina fuori portata, Frances Leckie di Independent Living offre i suoi consigli su come adattare la tua casa e renderla accessibile. Il mio nome è

Stile di vita 0 Comments

Disabilità ed indipendenza: creare un bagno accessibile

Frances Lackie, editrice di Indipendent Living, esamina l’evoluzione della tecnologia nei bagni e nei servizi igienici che vi consente di rendere il vostro bagno completamente accessibile e vi darà indipendenza.