Sky high and in control: pilotare senza  braccia

Sky high and in control: pilotare senza braccia

Jessica Cox detiene il Guinness World Record per essere la prima persona senza braccia nella storia dell’aviazione ad ottenere il brevetto di pilota.

Lei considera la sua disabilità come una benedizione e spera che la sua storia possa ispirare altri disabili a realizzare i propri sogni.

L’abbiamo incontrata per scoprire di più della sua incredibile storia.

Internazionalmente riconosciuta come un’oratricee, principale ispiratrice e autrice, Jessica Cox, 32 anni, è nata e cresciuta a Sierra Vista, in Arizona. È nata senza braccia e ha imparato a vivere una vita piena ed emozionante unicamente con l’uso piedi, ed ha raggiunto numerosi obiettivi.

Oltre a possedere una licenza di pilota, Jessica ha una laurea in psicologia presso l’Università dell’Arizona, ha ottenuto il terzo grado di cintura nera di Taekwondo ed è un subacqueo certificato, guida la macchina, e continua a praticare surf (che ha imparato durante una vacanza alle Hawaii)

Jessica, ovviamente sei sempre stata una persona molto determinata, fin dalla più tenera età.

Sì. Quando ero giovane, mio padre ha detto che non ha mai versato una lacrima sulla mia condizione perché ha sempre avuto fiducia nelle mie possibilità.

Crescendo mi sono resa conto che il modo in cui reagivo e la mia grande sicurezza, determinavano negli altri il modo di reagire alla mia disabilità.

Il mio maestro di Taekwondo ha detto ai miei genitori che ero perfettamente in grado di fare sport ma tutto dipendeva dal mio approccio all’handicap e solo il mio atteggiamento poteva trattenermi dal praticarlo. È così importante che le persone disabili abbiano le stesse opportunità di persone non disabili perché non si può mai sapere cosa si potrà raggiungere senza averne la possibilità.

Allora, dicci di più della tua passione per il volo e come hai ottenuto il brevetto di pilota.

Un’organizzazione chiamata Wright Flight mi ha offerto l’opportunità di sperimentare il mio primo volo.

All’inizio avevo paura di perdere il contatto con il suolo, ma una volta in aria mi sono sentita sicura e attenta a tenere i piedi sui controlli. Sono stata abbastanza fortunata ad ottenere una borsa di studio attraverso Able Flight, un’organizzazione no-profit che aiuta le persone con disabilità letteralmente a “dispiegare le ali”, e col loro appoggio ho imparato a volare.

Ci sono voluti tre Stati, quattro aerei e due istruttori di volo per trovare l’aereo giusto per me, ma, 3 anni più tardi un aeroplano Ercoupe di 75 anni mi ha aiutato a ottenere il brevetto di pilota

Jessica-Cox-Ercoupe-Airplane-Aviatrix È un risultato incredibile. Ci sono state molte sfide da superare lungo la strada?

Allacciare la cintura di sicurezza è stata una vera e propria sfida. ed ho dovuto trovare il modo migliore per farlo.

Prima l’ho allacciata e poi mi sono lasciata scivolare sul sedile .

Poi ho dovuto indossare l’auricolare!

Nel complesso, la formazione è stata difficile e intensa, ma ne è valsa la pena perché volare mi dà un grande senso di indipendenza.

Per oltre 10 anni, Jessica ha raccontato la sua esperienza, viaggiando a 20 paesi tra cui Australia, Grecia, Kenya, Ghana, Canada, Messico, Sri Lanka e Malesia. parlando delle sue passioni, desideri, tenacia e coraggio e ciò che la spinge a raggiungere ciò che vuole dalla vita.

Jessica, in che modo raccontare la tua esperienza ha potuto ispirare gli altri?

Ho sempre visto la mia disabilità come una vera benedizione e sono fermamente convinta che il modo di pensare abbia un maggiore impatto sulle nostre vite rispetto a quanto lo abbiano i vincoli fisici.

Durante il mio viaggio attraverso i paesi in via di sviluppo, ho sentito un sacco di storie di persone con disabilità e delle lotte che hanno dovuto affrontare per l’integrazione.

Raccontando a tutti degli obiettivi che sono riuscita a raggiungere con la mia disabilità, spero di aver contribuito a migliorare l’approccio e mostrato che gli ostacoli possono essere superati per raggiungere i propri obiettivi, non importa quali possono essere le sfide.

La storia di Jessica si sta divulgando ulteriormente attraverso un film documentario dedicato alla sua esperienza, intitolato Right Footed.

Diretto da Nick Spark, il film ha debuttato nel giugno 2015 al Mirabile Dictu Film Festival a Roma, nella città del Vaticano, e ha vinto il premio per il miglior documentario.

Nei sui ruoli di oratore motivazionale, mentore per famiglie con bambini con disabilità e avvocato per i diritti dei disabili, Jessica spera che in futuro ne verrà tratto un film per la TV .

Le piacerebbe fosse prodotto nel Regno Unito.

Con il suo motto “Pensare al di fuori delle scarpe”’ Jessica racconta la sua storia nel libro “Supera il tuo limite”.

È ora disponibile su Amazon e dà consigli e suggerimenti su come sviluppare un piano personale per il successo nella vita.
Jessica-Cox-Overview-JCMS-2Jessica, quali sono i tuoi progetti per il futuro e quali consigli daresti agli aspiranti piloti?

Sarebbe fantastico volare attraverso tre stati d’ America.

Incoraggio chiunque ha l’opportunità di imparare a volare a farlo e i miei migliori consigli per diventare un pilota di successo sono: essere guidati dal vostro desiderio , essere perseveranti e non mollare.

Bisogna avere coraggio e un grande team di supporto, ma la cosa più importante è godersi il percorso , non importa quanto sia lungo, Disabilità non significa inabilità ma solamente credere in se stessi.

Per saperne di più su Jessica e la sua incredibile storia di vita andare a www.jessicacox.com .

Il documentario premiato su Jessica può essere visionato a www.rightfootedmovie.com.

Intervista di Zubee Kibria e curata da Jane Smith

Traduzione: Carla Santoro

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