Come trovare il giusto assistente personale 

Come trovare il giusto assistente personale 

Andare all’università o andare a vivere fuori casa per la prima volta può essere un’esperienza scoraggiante e stressante per qualsiasi giovane adulto. Ma quando si ha anche una disabilità con cui dover fare i conti, tutto questo diventa una sfida ancora più difficile da affrontare.

Qui, la collaboratrice di Disability Horizons, Emma Purcell, ci racconta come di recente ha attraversato l’esperienza di assumere personalmente il suo PA, e ci darà i migliori suggerimenti su come rendere il processo il più agevole possibile.

Una delle più grandi sfide delle persone con disabilità è trovare la giusta cura e il giusto sostegno sociale. Affidarsi ad una struttura sanitaria sembra essere la soluzione più semplice. Tuttavia, la qualità delle cure sembra mancare in molti casi – loro spesso non hanno personale a sufficienza per prendersi cura di tutti gli utenti, i tempi della cura possono essere affrettati o addirittura eliminati e la disponibilità è davvero limitata.

Inoltre, non puoi scegliere chi si prende cura di te e così possono sorgere spiacevoli situazioni in cui assistente e utente non vanno d’accordo.

Pertanto, il modo migliore e più efficace per trovare la cura più adatta è quello di assumere personalmente il proprio assistente.

Si dice che avere il proprio PA sia la migliore ancora di salvezza per la propria indipendenza.

La chiave per trovare il giusto PA è trovare qualcuno vicino alla propria età, ai propri interessi e che sia impegnato a sostenerti durante il tuo percorso di vita. Non deve essere solo un assistente, ma anche un amico.

Dove incominciare a cercare un assistente

Mentre ero una studentessa alla Treloar School and College per persone affette da disabilità, ho dovuto imparare ad essere indipendente in varie abilità come le incombenze domestiche, la prenotazione dei viaggi e degli appuntamenti e l’organizzazione della tempistica della mia assistenza.

Ho sempre saputo che quando sarei partita avrei sempre trovato un posto dove vivere ed avere i miei accompagnatori personali. Tuttavia, non avevo alcuna idea su dove cominciare la ricerca del mio assistente personale e di come il processo di ricerca tramite annunci, di assunzione e di pagamento sarebbe proceduto.

Nel mio ultimo anno di college, sono stata fortunata ad incontrare un’azienda a carattere familiare chiamata “Ask Jules” che aiuta i giovani con disabilità ad ottenere l’assistenza ed il sostegno sociale e accademico di cui hanno bisogno mentre studiano all’università.

L’azienda è stata creata quando Oliver, il figlio del proprietario, che ha la SMA, voleva andare all’università, ma loro erano preoccupati che non sarebbe stato in grado di avere accesso ad una sistemazione ed assistenza confortevole.

Non trovando consigli facilmente comprensibili su come gestire la cosa, la madre di Oliver, Julie, ha preso in mano la situazione, analizzando il metodo dei pagamenti diretti del Governo Inglese.

Dopo aver superato con successo il complicato e a volte scoraggiante sconsolante processo di ricerca per Oliver, a Julie e’ capitato di vedere che c’era molta gente giovane con disabilità che si trovava in una posizione simile a quella di Oliver e che avrebbe potuto trarre beneficio dalla guida e dal sostegno nel tentativo di guadagnare indipendenza.

Come tale, Julie fonda “Ask Jules” dove lei utilizza un sistema di gestione dello stile di vita per aiutare le persone con disabilità a navigare nel complesso procedimento della ricerca di un PA.

Le sfide affrontate e superate

Mi sono messa in contatto con “Ask Jules” nell’estate del 2014 quando ho iniziato la ricerca del mio assistente personale. Nonostante il grande sostegno di “Ask Jules” non è andata così facilmente come inizialmente avevo sperato.

Dopo l’incontro con Julie e suo marito Tim per discutere di quale tipo di sostegno io avessi bisogno, loro hanno pubblicato un descrizione del lavoro per me su vari siti di lavoro. In sei mesi ho ricevuto pochissime risposte. La maggior parte delle persone che si sono candidate erano di sesso maschile (nonostante io avessi richiesto personale femminile nell’annuncio) o persone che vivevano più lontano e si aspettavano un alloggio. Penso che la ragione del fatto che la mia ricerca sia stata così difficile è che io vivo in Alton, Hampshire, che è una cittadina in campagna, così la popolazione è piuttosto limitata. In aggiunta a questo, la maggior parte degli utenti di “Ask Jules” vive in un alloggio per studente con una stanza per gli ospiti per l’accompagnatore.

Tuttavia, a causa della limitata quantità di stanze accessibili alla mia Università, la UCA Farnham, attualmente vivo in un bungalow con una stanza da letto, affittata dalla Treloar Trust.

Pertanto, ho bisogno di un assistente personale che viva a distanza di auto e sia felice di viaggiare fino a casa mia ogni giorno e tornare a casa sua la sera, cosa che mi limita abbastanza.

Come appare andando avanti

Nonostante tutti gli ostacoli che ho dovuto affrontare e la lunga attesa, sono stata abbastanza fortunata da ottenere un colloquio all’inizio di febbraio e la prospettiva di assumerla era ottimistica. L’ho invitata a venire a seguire la mia giornata tipo così che lei avesse più di una idea di come mi piace che le cose vengano fatte e come voglio che il lavoro proceda. Sfortunatamente, in un mese, non ho ancora ricevuto alcuna risposta da parte sua, e così appare probabile che lei non sia più interessata al lavoro.

Sono ancora determinata a trovare il giusto assistente personale e così la ricerca continua….

I migliori consigli per trovare l’assistente personale

Per tutti quelli che si trovano in una situazione simile e che lottano per cercare il giusto sostegno per loro, ci sono questi suggerimenti che vi possono aiutare:

  • Assicurarsi di includere il maggior numero possibile di informazioni nella vostra descrizione del lavoro – le vostre disabilità, dove vivete/studiate/lavorate, che cosa studiate e qual è il vostro lavoro, i vostri hobbies e interessi (musica, film, sport), e soprattutto il vostro tipo preferito di PA (in base al sesso, all’età, alle capacità comunicative).
  • Pubblicare il vostro annuncio in diversi siti di lavoro, così l’annuncio verrà visto da più persone e la gente si candiderà più facilmente. Inoltre, potete condividere link alla descrizione del lavoro sui social media, in particolare nei gruppi di Facebook specializzati nella ricerca del lavoro o nell’assunzione nella vostra zona.
  • Vivere in un ambiente urbano/cittadino con accesso ad una stanza degli ospiti può essere un vantaggio, ma non penso sia una necessità quando si cerca di reclutare un PA.
  • Durante il colloquio è importante riuscire a capire se voi e il candidato possiate andare d’accordo; che si crei un buon rapporto è di vitale importanza per trovare il giusto PA. Qualche volta può essere difficile giudicare dalla prima impressione, ma si dice che sia un “atto di fede”. Il segno che può funzionare tende ad esserci quando si instaura una conversazione informale con loro, che fluisce naturalmente.
  • I candidati non devono avere alcuna esperienza di assistenza, qualche volta avere una persona che non ha mai avuto esperienza in questo campo è più semplice in quanto voi potete insegnare loro come volete che l’assistenza venga svolta, senza che facciano riferimento a precedenti esperienze di lavoro.
  • Scrivere il proprio manuale di assistenza può aiutare gli assistenti personali ad imparare ed a capire le vostre necessità in maniera accurata ed esaustiva.

Dovreste includere la vostra routine mattutina, la vostra routine serale, i bagni e le docce, i fabbisogni di cibo e bevande, i vostri farmaci,le esigenze comunicative, le incombenze domestiche, i trasporti (i.e. il veicolo per la mobilità ), il sostegno accademico e il sostegno sociale.

Se siete interessati a reclutare il vostro assistente personale e vorreste avere maggiori informazioni, consigli e supporto, visitate il sito web “Ask Jules”, la pagina di Facebook e Twitter.

Di Emma Purcell

Traduzione: Laura Ponasso

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