Le Ali della Libertà: praticare paracadutismo avendo una disabilità

Le Ali della Libertà: praticare paracadutismo avendo una disabilità

Quando la vita mi pone davanti degli ostacoli, cerco di andare oltre e quando non posso farlo, preferisco girarci intorno. Infrangendo gli stereotipi, il ventisettenne Lukasz Kufta originario di Myslowice (Polonia) affetto da SMA di tipo1, vive seguendo questa massima. Per lungo tempo Lukasz ha sognato di paracadutarsi e nel settembre 2014 il suo sogno è divenuto realtà con un lancio da 4000 metri. Scopriamo insieme come Lukasz ha dimostrato che anche ciò che crediamo impossibile diventi possibile.

Lukasz, perché volevi praticare paracadutismo?
Sul mio braccio destro puoi notare un tatuaggio. Rappresenta il volto di una donna in chiaroscuro.

E’ per onorare la vita di un angelo, una ragazza incredibile che improvvisamente apparve nella mia vita molti anni fa ed altrettanto improvvisamente sparì.

Klaudia è stata sempre affascinata dall’ arte del tatuaggio e dal volo. Il tatuaggio, che ricorda la sua immagine, simboleggia il fatto che io non dimenticherò una persona che mi ha insegnato come vivere e come raggiungere obiettivi complicati.

Il paracadutismo è un modo per commemorare, ci saremmo dovuti paracadutare insieme circa un anno fa, ma sfortunatamente non è stato così.

Oggi è come se lei fosse con me durante il lancio, proprio vicino me.

Cosa significano le misteriose parole tatuate sul tuo braccio ?
Et mortus est invictum è il mio motto, ispiratomi da Klaudia. Morire imbattuti. Ecco perché sto facendo di tutto per vivere la mia vita a pieno, sentendo di averla sfruttata sino alla fine, senza rimpianti.

Suona meraviglioso, ma come è stato possibile partecipare ad una attività tanto estrema nonostante la sedia a rotelle?
La SMA è una malattia come tutte le altre – il “qui ed ora” è per me molto importante, la mia salute nell’ ultimo periodo è stata abbastanza buona, tanto da permettermi il lancio.

Il medico che ho incontrato prima del lancio stesso, era scioccato sentendo ciò che volevo fare.

In ogni caso, nulla mi avrebbe fermato dall’ affrontare questa sfida.

I sintomi della SMA, come ad esempio debolezza, rigidità muscolare e scoliosi, comportano un rischio maggiore, ma non lo rendono impossibile. Ero consapevole del rischio, ma sono un ottimista, ed ero sicuro che sarebbe andato tutto bene.

Skok-_ukasz-Kufta-3Quale è stata la tua preparazione prima del lancio ?
Ho iniziato la preparazione fisica oltre un anno prima del lancio. Ho sostenuto sedute di fisioterapia quattro o cinque volte a settimana inclusi esercizi per il rafforzamento della schiena e della spina dorsale. E’ stato un duro lavoro.

Ho quindi cominciato a cercare società esperte di paracadutismo in grado di accogliere persone con disabilità scegliendo poi la Silesia Parachute Drop con sede a Gliwice.

Il 6 settembre sono andato a testare l equipaggiamento, per controllare se ero in grado di paracadutarmi, e per capire se il mio compagno di lancio avesse dei dubbi. Apparentemente ero pronto per il lancio.

Fortunatamente avevano pronto tutto l’equipaggiamento di cui avevo bisogno e così ho potuto effettuare il lancio quello stesso giorno. La preparazione al lancio ha richiesto circa quattro ore e mezza incluso l’allenamento per assicurarsi che i membri del team fossero a conoscenza di ogni aspetto della mia disabilità e io nel contempo sapessi tutte le nozioni necessarie, dall’ indossare la tuta, alla gestione dell’ equipaggiamento.

La preparazione necessaria per paracadutarsi è uguale per tutti ?
Ogni disabilità richiede adattamenti diversi per consentire il lancio. Anche il tipo di atterraggio dipende dal tipo di disabilità motoria.

Ci sono molte questioni che devono essere discusse insieme al’ istruttore prima del lancio.

Per esempio, io ho avuto bisogno di protezioni per la testa durante l’ apertura del paracadute. Tutto dipende dalle esigenze personali.

Quanto è durato il lancio ?
Sono stati cinquanta secondi di caduta libera, complessivamente tutto è durato complessivamente tra i sette e i dieci minuti.

Quali emozioni hai provato mentre fluttuavi nel cielo ?
Sono 50 secondi durante i quali la tua malattia i tuoi problemi perdono significato. Sei solo tu, lo spazio sconfinato e il vento a 200km all’ ora che ti sferza il volto.

Hai provato paura prima del lancio con il paracadute ?
No, per niente, ero così felice di potermi lanciare, l’adrenalina ha prevalso sulla paura.

Skok-_ukasz-Kufta-2Quale è stata la parte peggiore ?
L’ atterraggio è stato difficile perché non potevo usare le mie gambe per correre sul terreno e fermarmi .Ho dovuto fare affidamento sull’ istruttore che lo avrebbe fatto al posto mio.

E’ stata la parte meno agevole, mi chiedevo come avremmo fatto, ma grazie all’ esperienza e al sangue freddo dell’ istruttore tutto è andato bene – Wojtek ha frenato e abbiamo toccato terra in tutta sicurezza.

Quali attitudini servono per praticare paracadutismo ?
Devi volerlo, tutto qui. Il resto è pura determinazione e volontà.

Come incoraggi le persone con disabilità a superare le loro paure prima di paracadutarsi?
Il paracadutismo è un desiderio e un traguardo personale, tutti hanno le potenzialità per affrontare la loro sfida. Incoraggio coloro che vedono soltanto le limitazioni derivanti dalla loro disabilità e pensano di non poter fare nulla per cambiare, a pensare in modo positivo e realizzare i loro sogno.

I sogni posso sembrare impossibili ma noi possediamo le forze per farcela. Dobbiamo solo essere capaci di guardarci dentro e scoprirle.

Di Kasia Hawrylo

Traduzione : Agnese Villa Boccalari

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