Disabilità ed intrattenimento: il mondo accessibile dei videogiochi

Disabilità ed intrattenimento: il mondo accessibile dei videogiochi

L’accanito giocatore Vivek, che ha la Distrofia Muscolare di Duchenne, condivide i suoi pensieri sull’accessibilità del mondo dei videogiochi, tra cui ciò che le aziende di giochi hanno bisogno di fare per rendere i giochi per computer più accessibili, quali cose positive sono già state fatte e come si può adattare il gioco secondo le proprie esigenze.

I videogiochi sono un hobby importante ed un’attività sociale per molte persone disabili. Ci consentono di dimenticare la nostra disabilità per un breve periodo e offrono una via di fuga in un mondo in cui siamo in grado di partecipare ad attività fisiche che altrimenti sarebbero impossibili.

E non sto parlando solo delle grandi azioni come sparare ad alieni, guidare una supercar o avere superpoteri. Ma anche delle piccole cose, come ad esempio semplicemente passeggiare, raccogliere un oggetto o esplorare ambienti ostili ai disabili, tra cui la giungla (Uncharted 4) o altri pianeti (Mass Effect Series, Halo).

L’industria dei videogiochi è una risorsa non sfruttata per le persone disabili con la possibilità di rappresentazioni realistiche della disabilità e di accessibilità al gioco stesso. Per quanto riguarda la disabilità ci sono 3 aree principali su cui concentrarsi nel settore del gioco:

  1. l’accessibilità fisica ad hardware o controller;
  2. consentire ai giocatori disabili delle configurazioni alternative o di avere un pulsante per la personalizzazione;
  3. opportunità di narrazione per protagonisti disabili, con rappresentazioni non stereotipate di un personaggio con una disabilità.

Accessibilità ai videogiochi

Ci sono, purtroppo, un certo numero di società di videogiochi, tra cui Sony, Microsoft e Nintendo, che hanno bisogno di prendere maggiormente in considerazione l’accessibilità durante il processo di progettazione dei controller, che sarebbe di grande beneficio a tutti i giocatori ed eviterebbe di essere ingiustamente limitato ai giocatori disabili.

Ho avuto una serie di consolle: Xbox, PS2, Xbox360, PS3, PS4. Nel corso degli anni la mia Duchenne ha lentamente colpito il mio divertimento con i videogiochi. Questo ha significato che non sono più stato in grado di premere rapidamente i tasti L3 o R3 sul mio controller PS3 senza rimanere in una posizione scomoda e contorta.

Ho anche avuto problemi con la mia PS4: lo spazio tra il tasto R1 e R2 / L1 e L2 è troppo grande per far scorrere il dito rapidamente tra loro e la forma convessa di R1 e L1. Pensavo di aver sprecato i miei soldi, quindi sapevo che avevo bisogno di fare qualcosa per sistemarla. Ma sembrava un compito colossale da affrontare.

Ho cercato su internet e ho trovato questo articolo su come adattare un controller PS4 e la caritatevole Remap, che adatta le attrezzature ad un certo numero di disabilità diverse. Dopo aver compilato un modulo online, un ingegnere della Remap ha visitato la mia casa. Ha ascoltato tutti i miei problemi e poi ha portato via il controller PS4 per una settimana.

Le immagini che seguono illustrano i meravigliosi adattamenti che ha fatto. Le levette analogiche sono utilizzate come di consueto, ma posso usare le bacchette dorate al posto dei tasti L3 o R3 e gli R1 e L1 sono stati resi concavi utilizzando il Sugru, un’argilla modellabile che può essere attaccata in modo permanente.

Dal momento che Remap ha adattato il controller del mio amico David spostando R1 e R2 sotto, allora ho rubato l’idea e ho chiesto a Remap di fare lo stesso per me. Ho anche condiviso tutto questo con i miei amici al Muscular Dystrophy del Regno Unito.

front-of-ps4-controller-adapted-for-disabilityps4-controller-adapted-for-disabilityCi sono anche aziende che felicemente considerano la disabilità fin dall’inizio. La recente uscita di giochi come Uncharted 4 e Overwatch sono ottimi esempi di come gli sviluppatori di giochi stanno iniziando ad abbracciare opzioni di accessibilità. Overwatch, un gioco di combattimento, è dotato di infinite configurazioni di controllo che consentono adesso, a chi può usare una sola azione per mano alla volta, di giocare un gioco con una meccanica che richiede più pulsanti di input.

Uncharted 4, degli Naughty Dog studios, è un capolavoro nel porre perfettamente fine ad una serie inserendo una storia incredibile con personaggi simpatici, una bella grafica realistica, sezioni lente di esplorazione ambientale perfettamente posizionate in contrasto con l’avvincente combattimento. L’aspetto più incredibile è come Naughty Dog ha fatto dell’accessibilità una priorità attraverso la consultazione con Josh Straub, un giocatore con una disabilità. Le opzioni in-game di accessibilità sono:

  • 5 diverse configurazioni alternative dei pulsanti;
  • un interruttore per il puntamento delle viste dal basso;
  • rendere le funzioni degli eventi veloci eseguibili tenendo premuto ▲ invece di dare colpetti ripetuti;
  • funzione a scatto che si blocca sui nemici senza dover mirare manualmente.

Personaggi disabili

Uncharted 4 rappresenta uno standard di accessibilità che dovrebbe essere di più ampia diffusione nel settore dei videogiochi. Il modo in cui la disabilità viene rappresentata sia nella trama che nei personaggi dei giochi è importante. Tuttavia, ha bisogno di essere rappresentata in modo realistico, senza ricadere nei soliti stereotipi negativi associati alle persone disabili.

Troppo spesso la gente vede una persona con disabilità come una persona innocente e ha bisogno di aiuto o di protezione. Tali pareri non favoriscono gli eroi; favoriscono una mentalità che considera i personaggi disabili come aiutanti che devono essere protetti dall’eroe. I personaggi disabili possono prendersi cura di se stessi e non devono mai essere definiti dalla disabilità.

Il gioco Batman: Arkham Knight si basa ancora su stereotipi negativi all’interno della storia. Limita il personaggio dell’Oracolo dipingendolo come una damigella in pericolo (vedi immagine sotto). Comprende anche scene inutili, con la glorificazione della sua paralisi e il suo presunto suicidio, che dà a Batman la motivazione per vendicarla.

Questi invece sono stati alcuni buoni esempi di rappresentazione della disabilità.

disability-in-batman-gameAd esempio, il personaggio Lester Crest da Grand Theft Auto V, che ha una disabilità, è la mente dietro tutte le rapine. Inoltre, Joker Moreau, il pilota della Normandia nella serie Mass Effect, è l’esempio perfetto di come concepire un personaggio disabile. Soffre della sindrome di Vrolik ma è definito solo dalla sua abilità di pilotaggio, dalla grazia sotto pressione, dall’ingegno e dalla dedizione.

Recentemente molti sviluppatori di giochi indipendenti hanno sperimentato progetti con protagonisti disabili. Beyond Eyes si concentra sulla visione del mondo di una ragazza cieca, Depression Quest permette di giocare come un personaggio che passa attraverso la depressione e Perception permette di giocare nei panni di una donna cieca in una casa infestata. Speriamo che questo sia solo l’inizio.

Di Vivek

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