Disabilità e viaggi: viaggiare in barca dalla Cambogia al Vietnam

Disabilità e viaggi: viaggiare in barca dalla Cambogia al Vietnam

 

Alexa Huth, che è ipovedente, si è trasferita in Giappone dagli Stati Uniti. Da allora ha messo lo zaino in spalla a Burma e ha viaggiato in Corea e a Pechino. Oggi ci racconta la sua più recente esperienza, un viaggio dalla Cambogia al Vietnam…in barca.

Sarò onesta, non sono molto per i pacchetti turistici. Mi piace il fatto che ti fanno arrivare esattamente dove devi andare e spesso sono molto più efficienti del vagabondare da soli sperando di vedere tutto. Eppure a volte possono sembrare un po’ forzati e si può trascorrere un sacco di tempo in “trappole turistiche”, dove si è stati ingannati nell’acquisto di qualcosa.

Detto questo, mia sorella e io abbiamo deciso che una crociera in barca lungo il fiume Mekong sarebbe stato il modo migliore per vedere il più possibile durante la nostra pausa natalizia di quest’anno. Il viaggio sarebbe iniziato in Cambogia e avremmo navigato fino ad un endpoint in Vietnam. Le fermate prestabilite sembravano buone e sapevamo che probabilmente avremmo potuto optare per alcune delle escursioni se eravamo stanche o avessimo avuto bisogno di una pausa.

Il Magnifico

Senza dubbio, vedere il santuario degli uccelli selvatici è stata la mia parte preferita del viaggio. Siamo stati traghettati in una zona remota in cui abbiamo preso le barche a motore ad un altro bacino. Poi siamo saliti su imbarcazioni più piccole che sono state remate dalle nostre guide. Noi sedevamo in silenzio mentre la linea delle barche scivolava attraverso una grande riserva con gruppi di uccelli nascosti.

Sono stata molto fortunata ad avere mia sorella con me, perché lei sa cosa riesco a vedere e cosa no. Mi ha aiutato a individuare innumerevoli uccelli, e di molte specie non conoscevo neppure l’esistenza. È stato bello vederli protetti e sicuri nel loro habitat naturale. Già vederli era incredibile, ma ho anche chiuso gli occhi e ho ascoltato i loro richiami e i loro canti per un po’. La quiete delle zone umide ha creato l’ambiente ideale per essere veramente avvolti in tutta l’esperienza.

Siamo anche stati portati in una sala all’aperto in cui un sopravvissuto agli Khmer Rossi ha fondato una scuola indipendente. Era pieno di tanto amore e passione per l’insegnamento ed il suo è stato uno dei discorsi più affascinanti che abbia mai ascoltato. La sua passione per l’insegnamento, nonostante tutto ciò che aveva passato, mi ha dato una misura di quanto una persona possa davvero realizzare nella vita. L’insegnante era anche estremamente umile e gentile e ho apprezzato l’opportunità di ascoltare la sua storia.

Il Buono

Sono stata in grado di scegliere quando volevo prendere parte a qualcosa, il che è stato veramente bello. A volte i miei occhi non vedono per molto. Non posso davvero prevedere quando la mia vista sarà poco collaborativa (a meno che non ho esagerato il giorno prima, in quel caso so che il giorno successivo sarò praticamente fuori uso). Mi è stata data la possibilità di scegliere se partecipare all’escursione o rimanere sulla barca. La barca aveva delle belle sedie a sdraio sul ponte superiore e non sarei rimasta bloccata nella mia cabina se avessi deciso di rimanere dietro. Restando sulla barca non sembrava mancarmi nulla. Invece, quell’esperienza aveva in sé il sapore di una vacanza. Ero preoccupata che sarebbe stato simile a stare sul bus con un normale pacchetto turistico, che non è assolutamente divertente.

Se siete preoccupati di stancarvi troppo in un viaggio come questo, considerate una crociera sul fiume. Si ha abbastanza tempo di inattività per riposare e ristorarsi mentre si naviga verso la prossima meta. Ci siamo seduti sui lettini e abbiamo fluttuato tra villaggi e bellissimi paesaggi, tutto senza dover fare alcuno sforzo. Mentre le grandi crociere possono essere un po’ opprimenti di per sé, prendere una barca più piccola mi ha permesso di rilassarmi e godere del viaggio. Devo precisare che questo è dipeso molto dal gruppo con cui siamo stati sulla barca. C’erano solo 28 di noi e tutti erano carini e premurosi. Mi hanno aiutato se ne ho avuto bisogno e sono stati molto accomodanti. So che ogni gruppo non può essere così, perciò prendete ciò che vi capita. Pertanto mi considero fortunata ad essermi ritrovata con un gruppo così meraviglioso.

Il Cattivo

Dal punto di vista dell’accessibilità, questo viaggio è stato estremamente difficile. Ci sono stati innumerevoli passaggi che dovevano essere presi per andare dal punto A al punto B. La cosa più difficile è stata passare dalla barca su di un’altra superficie. Il mio danno visivo consiste nell’avere una permanente visione doppia. Fare un salto da una piccola imbarcazione che sta dondolando avanti e indietro su di un’altra piattaforma agitata è stato davvero impegnativo.

Un altro problema erano i marciapiedi ed il traffico. Come in molte grandi città, durante le soste che abbiamo fatto a Phnom Penh e ad Ho Chi Minh City, ho constatato che erano piene di marciapiedi rotti, innumerevoli oggetti per le strade e che le persone hanno una guida terribile. Ho Chi Minh City è stata la peggiore per me. Camminare per la strada era praticamente come perdere la vita. Non ho molta visione periferica e, mentre stavo girando la testa per cercare una strada, un gruppo di scooter è sfrecciato nell’area che avevo appena identificato come sgombera. La mia raccomandazione è di prendere un taxi o un’altro mezzo di trasporto pubblico quando possibile. Ero esausta e ho esitato ad uscire in città il secondo giorno.

Complessivamente

Ci sono due cose che consiglierei se volete fare una crociera sul fiume in Asia. Innanzitutto, assicuratevi di far sapere che avete bisogno di sistemazioni particolari e di dire che cosa vi serve. Alcuni posti potrebbero avere carrozzine disponibili per portarvi da punto ad un altro se ne aveste bisogno, altri no. Alcuni accorgimenti avrebbero potuto rendere tali opzioni più facilmente disponibili. In secondo luogo, andateci piano. Potrete essere tentati di andare ovunque e di vedere tutto, ma non vi godreste veramente le cose se vi sforzate troppo. Invece, scegliete ciò che vi interessa veramente e concedetevi una pausa. Scaricate podcast o portate dei libri e prendetevi del tempo per ristorarvi durante le escursioni difficili. Molto del mio tempo in viaggio lo spendo per preparare e concludere le avventure. Prendetevi quel tempo e potrete godere anche di più delle attività a cui parteciperete.

Di Alexa Huth

Rielaborazione a cura di Giovanna Greco

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